la nostra storia

La “bottega” Morseletto nasce a Vicenza nei primi anni del 1900 ad opera di Piero Morseletto, che impegna la sua capacità di scultore e imprenditore nel creare una scuola in grado di ricavare ogni forma e lavorazione di ornato dalla Pietra dei colli Berici. Su tale materiale, per anni, sono convogliate le esperienze del laboratorio sino a raggiungere una potenzialità tecnica e produttiva tale da poter affrontare qualsiasi tema architettonico proposto. Questa fase di vita della struttura culmina, nel 1931, con la realizzazione dei Longwood Gardens (Du Pont) in Pennsylvania (U.S.A.), giardini che si estendono per decine di ettari, splendidamente decorati da fontane, giochi d’acqua, statue e allegorie, realizzate in Pietra di Vicenza. Negli anni ‘60-‘70 il grande bagaglio di conoscenza e manualità cresciuto all’interno del laboratorio viene messo a disposizione dei grandi restauri architettonici. Prendono forma anche le prime collaborazioni con i maestri dell’architettura contemporanea, primo fra tutti Carlo Scarpa, la cui profonda conoscenza dei materiali e delle relative tecnologie, ereditata dalla grande tradizione artigiana veneta, si fonde con l’esperienza di maestranze altamente specializzate. La ricerca sulle finiture e le tecniche di lavoro tradizionali si affina negli anni, interessando non più la lavorazione della sola pietra o dei marmi locali, bensì estendendosi a tutti i marmi rari o pregiati (Pietra d’Istria, Marmo Pentelikon, Marmo Bianco Lasa etc.). Vengono riscoperti e rivitalizzati i settori paralleli a quello tradizionale del lavoro lapideo, con ricerche e applicazioni sugli intonaci antichi a base di calce (rasati e marmorini) o di stucco (spatolati). Recuperando la calce, il cotto e i marmi d’uso antico trovano nuova vita le pavimentazioni alla veneziana, così come vengono affrontate le tematiche tecnologiche relative a gessi, legno, metalli.
Si susseguono in questo periodo e negli anni a seguire restauri di altissimo livello su monumenti architettonici quali la Basilica Palladiana e la Loggia del Capitaniato a Vicenza (di A.Palladio),i teatri Comunali di Bologna, Carpi, Lugo, Ravenna e Faenza, Palazzo Bevilacqua a Verona (di M.Sanmicheli) e molti altri.
Contemporaneamente si moltiplicano le esperienze di lavoro contraddistinte dalla collaborazione con architetti e designer fra i quali Cini Boeri, Antonio Citterio, Vittorio Gregotti, Angelo Mangiarotti, Pietro Porcinai, Paolo Piva, Afra e Tobia Scarpa, Ettore Sottsass.
Pari collaborazione il Laboratorio fornisce a scultori di grande fama internazionale, realizzando opere in Italia e all’estero con De Chirico, Bogoni, Berrocal, Rossello, Burle Marx.Dagli anni ’80 in poi l’impegno del Laboratorio, e dei suoi attuali titolari Barbara e Deborah Morseletto, si indirizza verso le grandi opere, che solo la qualità e l’esperienza artigianale proprie delle maestranze e la grande preparazione del reparto tecnico consentono di affrontare e realizzare con gli elevati standard qualitativi richiesti.
Appartengono a questi anni la realizzazione del negozio Bulgari a New York (con Piero Sartogo), l’allestimento dell’Hotel Du Grand Sablon a Bruxelles e dell’Hotel Cappello a Ravenna (Gruppo Ferruzzi), le finiture interne di Casa Benetton a Treviso.

Tutto ciò senza tralasciare l’originaria maestria nella lavorazione della pietra locale, riscontrabile nell’abbazia di S.Madeleine le Barroux interamente realizzata in Pietra di Vicenza (bianca, gialla, grigia), in Villa Zero a Cap d’Antibes, in Palazzo Albrizzi a Venezia, e più recentemente nella DG Bank a Berlino di Frank O.Gehry, nel Museo di arte Moderna e Contemporanea (MART) a Rovereto, opera di Mario Botta, e nelle Terme di Merano di Matteo Thun.